mercoledì, luglio 30, 2008

In ferie chi può!

Immagini del Darfur.

L’Italia va in ferie. Dopo 11 mesi di lavoro chiudono le fabbriche; nelle scuole prive di alunni ed insegnanti restano solo pochi ausiliari e qualche sparuto impiegato; gli uffici pubblici funzionano a regime ridotto e col poco personale si allungano le file alle poste, agli uffici comunali, agli sportelli bancari. Anche negli ospedali i malati meno gravi vengono momentaneamente mandati in “ferie”... Ma come fanno oggi le vacanze gli italiani? tempi di magra costringono i normali lavoratori a brevi periodi da passare in una sperata tranquillità in qualche località balnere o montana. Molti operai delle fabbriche del Nord con origini nella parte bassa dello stivale si iniettano nelle arterie stradali per la solita annuale trasfusione verso Sud, contando sull’ospitalità dei parenti; i meno fortunati pare si stiano indebitando pur di riuscire a fare due settimane di meritate ferie... certo mutui anche per fare vacanze!... Ancora più triste la situazione di quelli che avendo contratto un mutuo per comprare casa sono costretti dalle scarsità economiche a restare in città semi deserte. Qquest’anno però potranno contare sulla presenza delle ronde miste: polizia e carabinieri con l’aiuto dell’esercito vigileranno sulla tranquillità di chi ha lasciato la casa incustodita e di chi è rimasto in balia dei “ladri stupratori assassini”di ogni genere.
E i nostri governanti ? che faranno?
Provo ad immaginare. Per il presidente del consiglio, felicissimo quanto soddistatto della sua acquisita impunità, una capatina a villa certosa, dove potrà ospitare oltre i soliti vip e personaggi di grosso calibro anche un Tremonti che, munito delle sue fedeli calcolatrici, vigilerà sul calcolo delle calorie dei presenti: si sa che l’ozio e gli agi uniti alle cibarie più prelibate fanno tendere all’ingrasso. Ci sarà un posto anche per Bossi che sfoggiando la sua canottiera stile fornaio-muratore disegnata dallo stilista buzz-urr, verrà scorrazzato per mare e per terra su di uno yacht o una decappottabile per fargli salutare i sorpassati col suo famoso dito medio.
Per il presidente “laico” della repubblica, vacanza tipica in qualche isola del Mediterraneo con tappa nell’arcipelago della Maddalena ospite di qualche nave della marina militare preparata per l’occasione.
Per l’altro presidente, invece, le ferie sono già iniziate. Si trova in Alto Adige, dove finalmente potrà parlare liberamente la sua lingua col fruttivendolo e il giornalaio. Si farà dei bei giri per le valli col SUV più nuovo del suo parco macchine: tutte regalate, sia chiaro, dagli italiani, dai tedeschi o da qualche emiro illuminato. Le sue vacanze sono meritate: un anno passato a lanciare anatemi a chi vuol morire in pace, a chi non vuole prolificare come conigli, a chi vuol mettergli un bavaglio in periodo elettorale. E’ poi stata dura predicare la pietà, la compassione, la carità: sono troppi i pezzenti nel mondo e la maggior parte di loro non sa nemmeno cosa sia una vacanza, così è difficile, molto difficile spiegar loro che i soldi accumulati dalla chiesa sono destinati a loro. Solo momentaneamente vengono custoditi nelle casse della chiesa e usufruiti dagli alti prelati. Una fatica immane far capire loro che devono aspettare il proprio turno, che la pazienza è la virtù dei forti e il paradiso saprà accoglierli. Eh sì, la vita è breve, oltre che magnifica...

Bimbi in una favela brasiliana.

sabato, luglio 19, 2008

Foggu di pimpisa

Le maschere di Orani al Folk Festival di Ittiri - 2007.

Così ci farà "ballare" Brunetta.

Dalle ultime novità dai vari ministeri noto che i nostri governanti sono tutti persi nel loro voler raddrizzare un Italia scadente e decadente che perde nel calcio, fa brutte figure al tour (eppure eravamo tutti convinti di aver trovato un degno successore di pantani.... invece era un bluff), niente di positivo nelle sfide agonistiche con altri Paesi: grande delusione per i tifosi, fiero popolo dell’Italia sempre forte nello sport.
I ministri allora si gettano anima e corpo nei loro incarichi: all’economia un omino che nonostande fonda calcolatrici una dopo l’altra continua a prevedere imminenti peggioramenti economici; alle funzioni pubbliche un forsennato che mena botte da orbi verso tutti i dipendenti statali, forze dell’ordine comprese; il primo ministro che pensa solo a spianare la sua strada verso l’impunità (che avrà mai da nascondere); i leghisti che minacciano il ricorso alle armi se non si risolve prima di tutto il problema del federalismo. E poi le schedature di massa per i rom minorenni per consentire che si avvalgano “dell’insegnamento scolastico” . Intanto la scuola pubblica sarà sottoposta a nuove discipline più rigide e tagli al personale. Ho letto che comunque ci saranno aumenti stipendiali di ben 8,00 € nel nuovo anno. Mi chiedo: il ministro “Ammazzasette” se non sbaglio era un prof.: che cosa ha combinato o visto nelle scuole dove lavorava per essere più ringhioso di un pittbull nei confronti di chi prima gli dava lo stipendio? e continua a darglielo ora sotto altra forma.... anche più grasso di prima. Non sarebbe meglio contattasse il proprio psichiatra per farsi riordinare le idee oppure meglio visto che agosto si avvicina farsi ospitare alla Certosa dal cavaliere per una pausa riflessiva, sicuramente più salutare del cloruro di litio o del vecchio bromuro. A noi del popolo tanto basta poco: qualche giorno di ferie con un buon bicchiere di vino per dimenticare questo brutto sogno e al risveglio scoprire che era solo un “foggu di pimpisa”.

domenica, luglio 06, 2008

Ticket

L'Isola Piana.

La cala della "frana" all'Argentiera.

Una delle cale del Parco dell'Argentiera.

Bellezza al sole dell'Argentiera.

Uno degli abitanti di Platamona.

Ticket per visitare un nuraghe o un qualsiasi altro sito preistorico.... d’altronde sono dei musei a cielo aperto. Ticket per posteggiare l’auto vicino al mare, ticket per andare in spiaggia, o per camminare lungo i sentieri.
Ma far pagare un ticket ai non residenti per poter rimanere in spiaggia due sole ore mi sembra esagerato. Dovrei forse mettermi in viaggio da Sassari alle 8, arrivare dopo due ore a Baunei, raggiungere in qualche modo (percorrendo impervi sentieri o col barcone) Cala Luna verso le 10, pagare la “tassa ecologica” imposta dal sindaco di Baunei e ripartire dopo due ore, magari sotto gli sguardi irridenti dei residenti che continueranno ad abbronzarsi fino a sera nella “loro” spiaggia, mantenuta bella coi soldi dei ticket dei non residenti. Che brutta pubblicità per quei magnifici posti.... vuol dire che accontenterò i baunesi e lascerò loro Cala Luna, preferendo le calette del parco dell’Argentiera, più vicino a casa e gratuito.