
COCCOI A PIENU
Ricetta tratta dal libro:* * * * * * * * * * * * * * *
Cucina popolare sassarese
Lavoro degli alunni del Corso F della Scuola Media Statale "E. Costa - G. Deledda" di Sassari
Chissu chi sevvi:
Coccoi;
cunseiva;
casgiu grattatu;
pani grattatu;
ziodda;
obi;
ozzu d'ariba;
sari;
pebaroni.
Punì drentu la bocca di lu coccoi un poggu di sarippa e lagalli pa un paggiu d'ori a buganni la baba. A daboi si labani e si ponini a buddì cun eba e sari e, candu so' cotti, curalli. A parthi fa un suffrissu cun la ziodda e aggiugnì un pogu di cunseiva, sari e pebaroni. Lampà drentu li coccoi e lassà cunsummà la bagna. Candu la bagna è cotta sthudà e lassà infriddà. Candu è fredda aggiugnì l'obi, lu casgiu e lu pani grattatu. Punì torra in lu fogu e girà cun la trudda fianza a candu la bagna è bedda e cunsumida.
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2 commenti:
Franz,
scusami se disturbo per una banalità di queste dimensioni ma vorrei chiederti come si scrivono i primi versi della canzone del tuo blog e cosa significano.
Ogni volta che ti visito poi li canticchio per tutto il giorno, tipo "MILI HA LA TUSA TROTTA, MILI HA LA TUSA TROTTA" e quando comprensibilmente mi è stato chiesto: "Ma che canti?", ho risposto soltanto: "Una canzone sarda!"
Non mi avrai mica fatto cantare di questa mili che ha qualcosa rotto?
Ciao Paperotta. Siamo appena rientrati da un nuovo "viaggio nel passato" della Sardegna. Fra poco (coi tempi nostri) nuove immagini.. QUI il link per la canzone dei Tenores di Bitti, autori del brano che ti piace canticchiare.
franz
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